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VERSO L’ERA DELL’ENERGIA INFINITA

Zero emissioni, superamento delle fonti fossili ed energia inesauribile, sembra un obiettivo quasi impossibile da  raggiungere, un’utopia, tuttavia la realtà e le nuove tecnologie sono pronte a stupirci sia nel presente, sia nei prossimi anni. La soluzione ai problemi energetici e climatici del pianeta, potrebbe arrivare da una nuova “edizione” dell’energia nucleare. Quando si parla di energia nucleare è inevitabile ricordare l’esplosione del reattore 4 di Chernobyl o il disastro più recente di Fukushima, con tutte le conseguenze negative destinate a produrre effetti per centinaia di anni. Quelle centrali però, così come tutte le centrale nucleari oggi presenti sul pianeta, si basavano sul processo di scissione nucleare, ossia un processo che mira a dividere gli atomi per creare calore, riscaldare acqua, e produrre energia. Un processo quest’ultimo che produce rifiuti radioattivi come carburante esaurito e liquami contaminati, per i quali non è necessario aggiungere altro.

La nuova “edizione” del nucleare mira ad imitare il sistema delle stelle nello spazio, sole compreso. Nel Sud della Francia, a Cadarache, ad opera di un consorzio internazionale, è in corso la costruzione del progetto ITER International Thermonuclear Experimental Reactor,  un reattore che riesce a produrre energia tramite un processo di fusione nucleare. L’obiettivo è quello di fornire energia potenzialmente inesauribile, pulita e senza emissioni, fondendo i nuclei degli atomi.  Simulare la stessa reazione nucleare sulla Terra è ovviamente particolarmente complesso, pertanto la deadline del progetto è il 2050, una data apparentemente ancora lontana.

Anche l’italia è in prima file nella ricerca della fisica nucleare: aziende italiane hanno vinto contratti  per un miliardo di euro nell’ambito di commesse europee per la componentistica ad alta tecnologia relativa al progetto ITER come  la società abruzzese Walter Tosto e quella umbra  Angelantoni. La BEI (Banca Europea per gli Investimenti) ha stanziato 250 milioni di euro per il progetto italiano DTT, Divertor Tokamak Test, guidato dall’ENEA,  un laboratorio  che sorgerà a Frascati per sperimentare importanti step tecnico-scientifici per la fusione nucleare. Quest’ultimo progetto  prevede la creazione di 1.500 nuovi posti di lavoro, di cui oltre 500 riservati a scienziati e ricadute economiche sul territorio per circa 2 miliardi di euro con oltre 40 milioni di euro destinati in infrastrutture.

Per raggiungere l’obiettivo di un’Europa climaticamente neutra entro il 2050, La fusione nucleare, assieme alle fonti rinnovabili, consentirà di dare risposte a problematiche complesse nel campo ambientale, economico ed energetico e permetterà di creare comunità scientifica di eccellenza e filiere di grande importanza industriale ad alto contenuto di ricerca e sviluppo. Ovviamente la strada verso questa nuova era energetica non sarà semplice, di certo è una delle sfide più ambiziose e affascinanti della storia umana.

 

 

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