l'asimmetria del modello duale delle Regioni
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LE DISEGUAGLIANZE CREATE DAL REGIONALISMO ITALIANO

Ha ancora senso l’esistenza di Regioni a Statuto Ordinario e Regioni a Statuto Speciale? Quanto sono più speciali la Valle D’aosta o il Trentino alto Adige rispetto alla Calabria, piuttosto che L’Abruzzo, piuttosto che la Puglia? A mio avviso ogni Regione ha una sua peculiarità e le vecchia distinzione tra Regioni a Statuto Speciale (Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giuglia) e Regioni a Statuto Ordinario (tutte le altre) frutto del retaggio storico, oggi non ha più ragion d’essere. Una differenza, quella tra Regioni, che si trasforma in una differenza di stile di servizi, di qualità della vita. Una differenza che nasce, non solo dalle qualità e dalle caratteristiche di una popolazione rispetto ad un’altra, ma anche e forse soprattutto dalle disparità economiche protratte nel tempo. Se analizziamo la spesa pubblica in termini non assoluti, ma bensì in termini pro capite, il grafico di seguito (fonte https://www.truenumbers.it) dimostra, forse, da dove hanno origini alcune disparità a livello nazionale.

In termini di euro, un abitante di Bolzano riceve  quasi 9.000 euro di spesa pubblica, il triplo rispetto ad un abitante del Piemonte, piuttosto che della Marche, ecc.. . Non è un caso quindi che Bolzano, Trento e Aosta trionfino nelle varie classifiche per qualità della vita.

Lo Stato deve tendere ad una qualità della vita uniformata su tutto il territorio nazionale, non esistono specificità territoriali più “degne” rispetto ad altre, non hanno più ragione d’essere Regioni di serie A e Regioni di Serie B. In questo senso la ricchezza andrebbe redistribuita, in termini pro-capite, in maniera uniforme, magari tenendo un occhio di riguarda per quei territori rimasti indietro. Il primo passo per eliminare le differenze regionali va fatto abolendo l’origine delle differenze, l’uniformazione giuridica delle Regioni e la riformulazione dei meccanismi di finanziamento regionale sono i primi passi.

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