oltre il confine mentale
Attualità

IMMIGRAZIONE, TU CHE COSA FARESTI?

Immagina di vivere in un paese dove le tua libertà, i tuoi diritti sono calpestati… facciamo piccoli esempi: vivi in un paese dove non è ammesso il voto, dove non puoi scegliere che ti governa, la tua comunità accetta le leggi passivamente, chi protesta è fatto fuori o considerato un terrorista. Lavori in luoghi e per persone che non garantiscono i tuoi diritti da lavoratore così come li conosci: non hai ferie, niente week end libero, nessuna sicurezza sulla paga e se subisci un infortunio, nella migliore delle ipotesi ti buttano per strada. Passeggi per le strade della tua città incrociando spesso gli sguardi di militari o poliziotti con armi in mano e caricatore inserito, i posti di blocco e le perquisizioni sono all’ordine del giorno. Vivi però in un paese bellissimo, c’è il sole, la natura, la storia, la tua è anche una nazione ricchissime di materie prime,  come il petrolio, gas, diamanti e altro, ma niente di tutto ciò è in mano ad aziende che sventolano la tua stessa bandiera. Immagina di avere pochi soldi in tasca e di non sapere se li riavrai anche domani. L’acqua è un optional, spesso devi camminare per chilometri per poter riempire un secchio d’acqua e passi, a volte, giorni interi senza mangiare. Hai vissuto sulla tua pelle dei conflitti: in queste battaglie hai perso un amico, un genitore, un fratello, una sorella oppure un figlio…

In alcune terre lontano da te, invece, sai che i diritti sono garantiti, non ci sono conflitti, la libertà è garantita, puoi lavorare e tentare di farti strada nella società… c’è ricchezza e benessere. Che cosa faresti se fossi in una situazione simile?

 

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