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IL SUD ITALIA ED I SUOI GIACIMENTI CULTURALI

Fin dalla sua nascita, l”Italia è stata sempre considerata una nazione divisa in 2, per condizioni economiche e di vita, retaggio storico, tradizioni, mancate promesse, ecc.. Le spiegazioni sono le più diverse, alcune puntano il dito contro il Nord colpevole di aver sfruttato un Sud che prima dell’Unità sarebbe stato anche più florido e avanzato (ad esempio il Pil della Calabria era lo stesso di quello dell’Emilia Romagna). Altre chiamano in causa le classi dirigenti meridionali, ree di aver dirottato risorse economiche verso la rendita piuttosto che per gli usi produttivi.  Non mancano testi che trattano questo argomento, il romanzo “Cristo si è Fermato ad Eboli” ne è un esempio. Non mancano oggi le contraddizioni legate a quelle vicende: l’attuale Capitale Europea della Cultura Matera, è l’unica Provincia d’Italia dove tutt’oggi non passano i treni delle Ferrovie dello Stato, un paradosso, un simbolo di come lo Stato si sia dimenticato del Sud e della Cultura per decenni! Tralasciando cause ed effetti delle politiche e delle vicende storiche del passato, l’Italia Meridionale, a mio avviso e non solo, è la vera parte ricca della penisola! Questa ricchezza non risiede in giacimenti  minerari, di petrolio o in zone Industriali sviluppate, bensì in cultura, bellezza, monumenti, paesaggi, mare, varietà enogastronomica legata alle tradizioni ed ai prodotti della terra: il Sud Italia è tutto questo, una miriade di giacimenti culturali. Nella mappa che segue ne sono evidenziati i principali con i loro effetti.

In quello che era il cuore dell’Impero Romano, il Regno di Federico II, oggi occorre ri-evolvere la società, rompere quelle catene politico-socio-istituzionali che hanno condannano questo territorio all’arretratezza e alla “non cultura” e alla “non coscienza”. L’agenda politica per il Sud Italia deve puntare sulla cultura e sulla bellezza e permettere di vivere solo di esse, senza perdere di vista le 3 parole chiave accessibilità, mobilità e sostenibilità. L’isolamento, culturale e in termini di infrastrutture, e’ un’importante concausa negativa che ha inciso sulla storia del Mezzogiorno. La bellezza, invece, che ha fatto del Meridione un territorio unico ed eccezionale, si basava su monumenti, vie di collegamento (vedi la via Appia), porti, sul dialogo tra mondi distanti e diversi, Oriente e Occidente.  

La politica non serve a nulla se non fa leva sulla cultura, sulla diversità e sulla bellezza. Dove c’è cultura, diversità e bellezza, c’è sempre ricchezza!

3 Commenti

  • Giuseppe Verde

    Ho partecipato, da siciliano e insieme a mia moglie, all’evento FEDERICUS ad Altamura: una esplosione popolare di musica, arte, sapori e colori. Abbiamo visitato anche i sassi di Matera e fatto dei collegamenti tra la preistoria materana e quella di Sicilia. Troppo grande è il deposito culturale del nostro Sud. Bisogna valorizzato meglio e ricavarne lavoro e benessere sociale. Saluti a tutti.

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  • Gargiulo laura

    Spero che finalmente cambierà qualcosa io sono napoletana

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