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LA DIFFERENZA TRA REDDITO DI CITTADINANZA E REDDITO MINIMO GARANTITO

In questi giorni c’è tanta attenzione per la nuova manovra economica-finanziaria del Governo. I riflettori sono accesi sul presunto “Reddito di Cittadinanza” che, a breve,  entro il prossimo marzo 2019, anche in Italia, dovrebbe diventare realtà. Tuttavia, bisogna fare una premessa ed una distinzione, bisogna distinguere tra REDDITO DI CITTADINANZA e REDDITO MINIMO GARANTITO.

Quest’ultimo viene elargito a chi è in età lavorativa, con un ammontare che dipende dell’età, dal reddito percepito (se minimo ad un determinato importo), dalla situazione reddituale familiare e dipende anche dall’accertamento della situazione economica e dall’attività di ricerca di un lavoro. Il reddito di cittadinanza, invece, è un reddito universale di base, illimitato nel tempo, distribuito a tutte le persone dotate di cittadinanza e residenza, non richiede controlli, ne una forma di ricerca di lavoro o una contropartita.

Fatta questa premessa, quello che a breve vedremo in Italia più che un reddito di cittadinanza è in realtà un reddito minimo garantito in quanto non sarà, universale (non sarà destinato a tutti coloro che hanno cittadinanza ma bensì sarà destinato ai non occupati, ai disoccupati ed a coloro che percepiscono un reddito inferiore ad una certa soglia), non sarà individuale (ma dipenderà dallo status economico familiare), non sarà libero e non condizionato in quanto dipenderà da una serie di obblighi, tra i quali: l’iscrizione ai centri per l’impiego, la disponibilità di svolgere lavori socialmente utili, la necessità che sia speso in maniera “morale”.

Lo scopo di questo articolo non è quello di criticare o elogiare la manovra, ma semplicemente di chiarire i concetti e le espressioni utilizzate che spesso sentiremo nei prossimi giorni, sui social e mass media, per non essere confusi e percepire consapevolmente la giusta informazione.

3 Commenti

  • Caroppo Liliana

    Serve creare prima posti di lavoro per la crescita del paese e poi i redditi di sostegno se perdi il lavoro…. altrimenti è sempre come sempre non cambia nulla…qui in Puglia c’era la cassa del Mezzogiorno che ha bloccato la crescita per 30-40 anni è identico . Vogliamo andare a lavorare o no????????

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  • Antonio

    “Lo scopo di questo articolo non è quello di criticare o elogiare la manovra, ma semplicemente di chiarire i concetti e le espressioni utilizzate che spesso sentiremo nei prossimi giorni, sui social e mass media, per non essere confusi e percepire consapevolmente la giusta informazione”

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